Londra è forse, se non sicuramente, la città europea che preferisco. L’ho inseguita per molto tempo e, finora, ho avuto modo di andarci in due occasioni. La prima volta Londra era solo la prima tappa di un viaggio più articolato che si è concluso ad Edinburgo e quindi non ho potuto sbizzarrirmi a parte il pulman dell’agenzia di viaggi. Durante la mia ultima visita, invece, ho potuto, in soli tre giorni sperimentare vari mezzi di trasporto alternativi all’auto.

Prima di partire per il mio ultimo viaggio a Londra, una “gita scolastica” del corso d’inglese che frequentavo lo scorso anno, una delle questioni affrontate fu quella relativa ai mezzi di trasporto utilizzabili una volta giunti a Londra.
Collegato a questo “problema” ci si è presentato anche il problema dei biglietti spendibili su tali mezzi. Dovendoci fermare per tre giorni ci si presentarono due possibilità:
Acquistare dei biglietti giornalieri utilizzabili fino alla mezzanotte di ogni giorno; optare per una sorta di carta prepagata sulla quale caricare un certo importo, minimo 5 Sterline, spendibile sui mezzi di trasporto e ricaricabile ogni volta che tale importo si esaurisce.
Dopo una serie di valutazioni, circa la praticità e la convenienza, noi si è optato per i biglietti giornalieri.
La prepagata presentava infatti lo svantaggio che l’eventuale rimanenza di soldi caricati sulla carta avrebbero corso il serissimo serio di andarepersi.

Il mezzo di trasporto che apre questa nostra carrellata non ha, credo, bisogno di presentazioni tale è la fama che lo accompagna.
Di quale mezzo di trasporto si tratta, chiedete? Ma come di quale mezzo di trasporto si tratta? Ma è IL mezzo di trasporto Londinese per eccellenza!
Quando uno pensa a Londra, e non solo in questi ultimi anni, subito visualizza nella mente i famosissimi Double-decker buses, i bus a due piani, di solito di colore rosso, disponibili sia in versione coperta che “cabriolet”.
Per quello che riguarda me ed i membri del mio gruppetto di girovaghi londinesi quella del giro sul bus rosso a due piani, è stata un’ispirazione del momento che ci ha colti il pomeriggio di domenica all’uscita dalla National Gallery.
E’ stata un’ispirazione dettata dalla necessità di trovare un mezzo che ci consentisse di girare per la città senza rimanere vittime dell’acquazzone che si è scatenato sulla capitale inglese a partire dalle tre del pomeriggio o giù di lì.
Viste le condizioni non certo clementi del tempo londinese in quel pomeriggio domenicale, si è scelta la versione “coperta” del bus a due piani.

Un’alternativa è rappresentata dalla metropolitana.
Si tratta di un mezzo di trasporto molto comodo per girare per Londra visto che la rete delle varie linee dell’underground (o tube che dir si voglia) coprono le varie zone di Londra in maniera a dir poco capillare.
E che dire, infine, per gli amanti del modo, di utilizzare il proverbiale “Cavallo di San Francesco”, ovvero girare a piedi?
Oppure, portrebbe essere una buona idea anche una bella battellata sul Tamigi.