Il rumore di acqua nel termosifone è una di quelle fastidiose cose che ti svegliano la notte o rovinano il silenzio in casa. Quel gorgoglio, quel colpo metallico o quel ticchettio possono sembrare piccoli problemi, ma spesso nascondono disfunzioni dell’impianto che conviene affrontare prima che diventino guasti costosi. In questa guida vedremo perché succede, cosa puoi fare da solo in sicurezza, quando è il caso di chiamare un tecnico e quali errori evitare per non peggiorare la situazione.
Indice
- 1 Perché il termosifone fa rumore di acqua
- 2 I primi controlli rapidi che puoi fare
- 3 Come spurgare correttamente il termosifone
- 4 Quando il rumore dipende dall’equilibrio dell’impianto
- 5 Altri tipi di rumore e le loro cause
- 6 Problemi più seri: caldaia, incrostazioni e detriti
- 7 Quando chiamare un tecnico e cosa chiedere
- 8 Cosa non fare: errori comuni da evitare
- 9 Manutenzione preventiva e consigli pratici
Perché il termosifone fa rumore di acqua
Spesso il rumore è causato dall’aria intrappolata nel termosifone. L’aria sale e si concentra nelle parti alte, creando gorgoglii e sbuffi quando l’acqua calda cerca di circolare. In altri casi il problema non è l’aria ma il flusso dell’acqua: una pompa che lavora a velocità eccessiva, tubazioni mal isolate o mal fissate, e valvole parzialmente chiuse possono generare turbolenze e quindi rumori. C’è poi il cosiddetto colpo d’ariete, quando valvole che si chiudono bruscamente fanno impattare l’acqua contro la tubazione producendo un forte schiocco metallico. Infine, il rumore può provenire da depositi di calcare o magnetite che ostruiscono i passaggi, obbligando l’acqua a scorrere turbolenta; in questo caso il problema spesso interessa anche la caldaia e non solo il termosifone.
I primi controlli rapidi che puoi fare
Prima di smontare qualcosa o chiamare il tecnico, prova qualche controllo semplice. Sentire dove esattamente proviene il rumore aiuta molto: è il termosifone o la tubazione dietro il muro? Tocca con mano le tubazioni; se sono vibrazioni, potresti avere il problema dei fissaggi allentati. Verifica la pressione dell’impianto sulla caldaia: troppi o troppo pochi bar influiscono sulla circolazione. Osserva le valvole del termosifone: se la valvola termostatica è completamente aperta e l’altro rubinetto di regolazione è quasi chiuso, il flusso può risultare turbolento. Piccolo trucco pratico: se il gorgoglio diminuisce quando la caldaia è spenta, probabilmente si tratta di aria nell’impianto o di pompe troppo aggressive quando l’impianto è in funzione.
Come spurgare correttamente il termosifone
Spurgare il termosifone è spesso la soluzione più immediata. Prima di iniziare, assicurati che il riscaldamento sia spento e che l’acqua sia tiepida: lavorare su elementi molto caldi è pericoloso e sporca. Procurati una chiave da radiatore o un cacciavite, a seconda del tipo di valvola di sfiato, e posiziona sotto un panno o una bacinella per raccogliere l’acqua. Apri lentamente la valvola di sfiato fino a sentire uscire l’aria; sentirai un sibilo. Quando l’aria è uscita, comincerà a fuoriuscire acqua: richiudi la valvola non appena il getto è stabile e senza bolle. Controlla poi la pressione dell’impianto; spesso lo spurgo fa calare la pressione e potrebbe essere necessario reintegrare acqua seguendo le istruzioni del tuo impianto o della caldaia. Ricorda: spurga tutti i termosifoni della casa, non solo quello che fa rumore, perché l’aria tende a spostarsi e a rimanere intrappolata nelle parti alte.
Quando il rumore dipende dall’equilibrio dell’impianto
Se lo spurgo non risolve, il problema può essere lo squilibrio dell’impianto. In un impianto ben bilanciato ogni termosifone riceve la giusta quantità d’acqua calda; quando il bilanciamento manca, alcuni radiatori ricevono flusso eccessivo e altri troppo poco. Questo provoca turbolenza e rumori nei collettori e nelle tubazioni. Il bilanciamento si ottiene chiudendo parzialmente i rubinetti dei termosifoni che arrivano prima di quelli più lontani o regolando la valvola di bilanciamento specifica se presente. È un’operazione che richiede pazienza e qualche prova: si interviene gradualmente, misurando la temperatura dei radiatori e cercando un compromesso che renda l’impianto silenzioso e uniforme. Spesso questa operazione è meglio farla eseguire da chi ha esperienza, perché un bilanciamento sbagliato può peggiorare il funzionamento generale.
Altri tipi di rumore e le loro cause
Non tutti i rumori sono uguali e riconoscerli aiuta a decidere cosa fare. Il gorgoglio tipico dell’aria intrappolata è diverso dal colpo secco del colpo d’ariete. Il ticchettio o il crepitio spesso proviene dall’espansione termica delle parti metalliche, specialmente nei termosifoni in lamiera o nelle tubazioni a contatto con strutture in legno. In questo caso, il rumore si presenta tipicamente all’accensione o allo spegnimento del riscaldamento. Se senti uno sferragliare continuo, la pompa di circolazione potrebbe essere usurata o troppo potente; spesso basta abbassarne la velocità con la manopola dedicata. Quando invece il rumore è un fischio acuto, controlla le guarnizioni e i raccordi: perdite minime o passaggi stretti possono creare flussi rumorosi.
Problemi più seri: caldaia, incrostazioni e detriti
Se il rumore sembra provenire dalla caldaia o se noti che il problema si presenta in tutto l’impianto, potrebbe esserci un accumulo di calcare o di magnetite. Il calcare riduce la sezione dei passaggi e provoca il cosiddetto “kettling”, un rumore simile al bollore in pentola, che indica surriscaldamento e scambio termico inefficiente. La magnetite, particelle ferrose che si staccano dalle superfici interne, tende ad accumularsi nei punti bassi e vicino alla pompa, impedendo la circolazione. In questi casi la soluzione è una pulizia dell’impianto, eseguita con prodotti specifici oppure con un powerflushing professionale; spesso si installa anche un filtro magnetico per prevenire il ritorno del problema. Ricorda che operazioni sulla caldaia o trattamenti dell’acqua vanno fatte con attenzione e, quando si tratta della caldaia a gas, da un tecnico abilitato.
Quando chiamare un tecnico e cosa chiedere
Se dopo i controlli e lo spurgo il rumore persiste, è il momento di rivolgersi a un professionista. Un tecnico qualificato può diagnosticare la causa con strumenti: rilevamento della pressione, verifica della pompa, controllo del circuito e analisi della qualità dell’acqua. Quando chiami, spiega chiaramente i sintomi: il tipo di rumore, quando si manifesta (all’accensione, durante la fase di mantenimento, sempre o solo in alcuni termosifoni), e cosa hai già provato a fare. Chiedi al tecnico se effettuerà una prova di equilibrio dell’impianto, un controllo della pompa e della valvola di non ritorno, e se raccomanda l’installazione di un filtro magnetico o un trattamento anticalcare. Se la caldaia è coinvolta, assicurati che il tecnico sia certificato per il tipo di apparecchio e che rilasci un rapporto scritto con gli interventi svolti.
Cosa non fare: errori comuni da evitare
Ci sono atteggiamenti che peggiorano la situazione più che risolverla. Non forzare mai la valvola di sfiato: aprirla troppo velocemente con l’impianto in pressione può causare schizzi d’acqua calda e scottature. Evita di battere o colpire il termosifone o le tubazioni con oggetti metallici nella speranza di “sbloccare” il rumore; questo può danneggiare rivestimenti, giunti o fissaggi. Non chiudere in modo drastico le valvole termostatiche per eliminare il rumore: il risultato può essere uno squilibrio maggiore e consumi più alti. Allo stesso modo non lasciare l’impianto spento a lungo senza una buona ragione; il ristagno dell’acqua favorisce corrosione e depositi. Infine, evita rimedi improvvisati come inserire pezzi di carta o altri materiali nelle tubazioni: non risolvono il problema e possono ostruire ulteriormente.
Manutenzione preventiva e consigli pratici
La prevenzione è la via più semplice per ridurre i rumori nel tempo. Spurgare i termosifoni almeno una volta all’anno, preferibilmente prima della stagione fredda, aiuta a limitare l’aria intrappolata. Controllare la pressione della caldaia e regolare la velocità della pompa quando possibile evita turbolenze. Se la casa è datata o le tubazioni sono vecchie, valutare l’isolamento delle tubazioni e il fissaggio sicuro alle strutture riduce i rumori dovuti all’espansione. Un controllo annuale della caldaia da parte di un tecnico certificato, con eventuale trattamento dell’acqua e installazione di filtri magnetici, è un investimento che paga in silenzio, consumi e durata dell’impianto. A volte basta un piccolo intervento per riportare la tranquillità in casa: una valvola che perdeva gocce è stata una volta la causa di un fastidioso gorgoglio notturno che si è risolto con cinque minuti e una nuova guarnizione.
Concludendo, affrontare il rumore di acqua nel termosifone richiede metodo: diagnosi semplice, interventi basilari come lo spurgo, valutazione dell’equilibrio dell’impianto e, se necessario, intervento professionale. Non ignorare i segnali: un problema che sembra solo rumoroso oggi può diventare costoso domani. Con un po’ di attenzione e manutenzione regolare la maggior parte dei fastidi si evita, e la tua casa torna a essere un posto dove il silenzio è d’oro.
Articoli Simili

Luca ha sviluppato un profondo amore per la scrittura e la condivisione delle sue conoscenze. Ha avviato il suo blog diversi anni fa, con l'obiettivo di creare una risorsa affidabile per i consumatori che cercano consigli e orientamento nelle loro decisioni d'acquisto. Da allora, Luca è diventato una voce rispettata nel panorama del blogging, apprezzato per il suo stile di scrittura chiaro e accessibile, e per il suo impegno nell'offrire consigli imparziali e basati su fatti.