I muggini sono dei pesci intelligenti e difficili da insidiare, e come se non bastasse sono abituati alla presenza dell’uomo visto che popolano ambienti molto popolati come le banchine portuali e i canali artificiali. Tuttavia bisogna essere pronti a sfidare le difficoltà e armarsi di pazienza. Con una montatura leggera, l’esca giusta e buona tecnica potrai riuscire nell’impresa.

Occorrente
Una canna bolognese da 7-8 metri in carbonio con azione semiparabolica
Un mulinello a bobina fissa con rapporto di recupero almeno di 5:1, sistema antislittamento della bobina e leva di combattimento
Un monofilo trasparente dello 0.16-0.18
Girella tripla e moschettone
Galleggianti a penna o a pera rovesciata con antenna lunga, del peso di 1, 2 o massimo 3 grammi
Terminali di nylon trasparente dello 0.12-0.14 lunghi almeno 1,5 metri
Ami a gambo corto del numero 14-18 molto affilati
Pastura di pane e formaggio o pasta per i cefali
Filetto di sarda
Bigattini

Quando devi pescare i muggini, cerca di accettare l’idea che ti stai confrontando con un essere che ha pressappoco la tua intelligenza anche se non può parlare: devi giocare d’astuzia. Quando ti rechi sul molo, non serve che ti fermi dove i muggini “nuotano al sole”: anche se li vedi a pochi metri, non li prenderai mai perché ti stanno vedendo. Scegli un posto in cui l’acqua sia leggermente più mossa, ad esempio poco prima di una punta col faro o dietro i frangiflutti quando il mare è mosso. Non fare troppo rumore, anche i pesci ci fanno l’abitudine. Un’altra buona postazione è tra le barche ferme lungo il molo: muggini e castagnole la fanno da padrone.

Apri la canna, fai passare la lenza e monta un galleggiantino leggero da 1 o 2 grammi, meglio se già piombato, altrimenti metti 5 o 6 pallini molto distanziati tra loro sotto la fine del galleggiante. La lenza deve apparire naturale senza rotture di continuità. Monta la girella tripla e il finale. Sull’amo metti una pallina di pastura più piccola di un pisello, che vada a coprire solo la curva dell’amo e non l’ardiglione e la paletta! Tieni la frizione abbastanza aperta e fai affidamento sulla leva di combattimento. Lancia tra le barche o a 6-7 metri da riva davanti a te. Se puoi ed è permesso, butta in acqua una bottiglietta d’acqua bucata con dentro la pastura: terrà i muggini in zona senza farli disperdere.

Fai molta attenzione al galleggiante: a differenza di altri pesci, il muggine ha una mangiata fulminea e se sente il minimo sospetto sputa l’esca e non ritorna. La cosa migliore è tenere la lenza tesa, ma senza spostare il galleggiante, e se questo tende a spostarsi per le onde o la corrente, fai una sorta di “trattenuta”. Se il galleggiante va giù ferra con decisione, perché la canna è semiparabolica e se ci vai piano l’amo non penetra nel labbro. i muggini hanno un labbro molto spesso collegato alla mascella con una membrana, quindi una volta ferrati bene non si slamano facilmente! Nella maggior parte dei casi il galleggiante si alzerà e si metterà di traverso, in qualche caso partirà di lato e raramente affonderà, quindi stai attento.